Perché conviene montare un impianto Gpl su motori Diesel?

Perché conviene montare un impianto Gpl su motori Diesel?

Riassumiamo in questo articolo il funzionamento ed i vantaggi dell’installazione di un impianto Gpl su motori Diesel (sì, si può fare!)

Targhe alterne, ZTL, domeniche ecologiche. Sia sul fronte privato che, soprattutto, commerciale, un tema molto sentito dai possessori di veicoli diesel è quello dei  blocchi del traffico. Negli ultimi anni, infatti, complice anche la crescita del mercato dell’elettrico, molte cittĂ  stanno progressivamente inibendo l’accesso alle vetture a gasolio.

Convertire la propria automobile o un veicolo commerciale ad un nuovo sistema di doppia alimentazione Diesel GPL non solo consente di “aggirare” tali ostacoli normativi ma anche di mettere il veicolo nelle condizioni di ridurre le emissioni di Co2 e polveri sottili, riducendo di conseguenza anche le spese di gestione (fino al 60% in meno del particolato).

Cosa vuol dire alimentazione “Mixed Fuel”?

L’installazione di un impianto GPL su veicolo diesel comporta una modalità di funzionamento dell’alimentazione totalmente diversa da quella “classica” prevista per i benzina. Se in questi ultimi è presente un funzionamento “dual fuel”, che prevede l’utilizzo di un carburante o l’altro in maniera alternativa, in un motore diesel GPL il funzionamento è “mixed fuel” poiché è necessaria la presenza di una quantità minima di gasolio nella miscela.
La miscela composta da diesel e da GPL arriva nella camera di combustione dove viene mescolata con l’aria. La pressione esercitata dal pistone in risalita incendia il gasolio che a sua volta innesca anche il GPL, avviando la fase di detonazione. Per creare l’accensione spontanea, quindi, il GPL viene mescolato al gasolio secondo un rapporto che varia da motore a motore, ma che, solitamente per i motori di ultima generazione, vede il 40% di Diesel e il 60% di GPL.

Sul motore non viene cambiato nulla

E’ fondamentale sapere che non vengono apportate modifiche al motore del veicolo che mantiene inalterata la sua struttura e le proprie caratteristiche originali. Sono solo installati gli iniettori. L’inserimento del GPL è regolato da una centralina elettronica che quantifica in tempo reale il corretto dosaggio dei due carburanti. Con questa tecnologia si ottiene una combustione migliore e meno inquinante che riduce le emissioni di idrocarburi all’origine.

I vantaggi di un impianto Diesel GPL

Quindi, ricapitolando, l’installazione di un impianto dual fuel Diesel GPL consente di:

  • ridurre i costi del combustibile (il 20%, in media);
  • ridurre i costi di gestione e aiuta il clima, abbattendo l’inquinamento (fino al 60% in meno di particolato);
  • ridurre i costi per il transito nelle ZTL (zona a traffico Limitato), dove previsto dalle singole Amministrazioni;
  • circolare liberamente nella fascia verde, dove previsto dalle singole Amministrazioni;
  • mantenere le stesse performance in termini di coppia/potenza e guidabilitĂ ;
  • guadagnare maggiore autonomia rispetto a quella originaria (grazie all’aggiunta di un secondo serbatoio di carburante);
  • “Switch back”, ovvero la possibilitĂ  di tornare a diesel in automatico o mediante commutazione manuale.

Installatori ufficiali impianti PowerJET Lpi

Con i nuovi sistemi dual-fuel PWJ ECO_DIESEL è possibile trasformare a GPL o METANO qualsiasi tipo di motore diesel, sia essi iniezione meccanica che i nuovissimi motori Euro6 common rail con DPF. Grazie alla tecnologia degli Impianti PWJ ECO_DIESEL riusciamo a garantire un risparmio medio di circa il 20% (variabile in base ad una serie di fattori esterni) e proteggere il motore monitorando tutti i suoi parametri funzionali.

Il nostro team si occuperà di ogni dettaglio della trasformazione, dallo sviluppo, all’omologazione al collaudo.

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Ogni quanti anni deve essere fatta la revisione dell’impianto a metano?

Ogni quanti anni deve essere fatta la revisione dell’impianto a metano?

La revisione delle bombole va fatta ogni 5 anni se le bombole sono omologate secondo la normativa nazionale (DGM), ogni 4 anni se a norma europea (R110 ECE/ONU). Per le vetture equipaggiate con bombole a norma europea (R110 ECE/ONU) di tipo IV (in composito) la prima revisione avviene al 4° anno e successivamente ogni 2 anni e in corrispondenza delle revisioni del veicolo, secondo quanto indicato dalla Circolare ministeriale 27.3.2015, prot. 7865 Div3/H: revisione bombole in composito, tipo IV.

Quanto costa la revisione delle bombole a metano?

La revisione in sè è gratuita (più precisamente, dal 1991 il costo è coperto da un’addizionale sul prezzo del metano). Restano a carico dell’automobilista i costi di mano d’opera relativi allo smontaggio e rimontaggio delle bombole, delle elettrovalvole eventualmente sostituite e del trasporto dall’officina ai depositi fiduciari di raccolta.

Multe per chi non fa la revisione delle bombole

Cosa si rischia, circolando con bombole scadute di revisione? Innanzitutto di dover viaggiare a benzina, presso i distributori italiani è infatti vietato il rifornimento di veicoli con bombole scadute. Poi, una multa da 148 a 594 € con ritiro della carta di circolazione, a norma dell’art. 80.14 del Codice della Strada.

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Meglio un impianto a Gpl o a metano?

Meglio un impianto a Gpl o a metano?

Insomma, GPL o metano?
A Voi la scelta, in base alle caratteristiche d’uso che ognuno ha dell’auto.
Sintetizziamo qui alcune peculiaritĂ .

Autonomia

Innanzitutto, il metano è allo stato aeriforme mentre il Gpl è liquido, perciò la capacità dei serbatoi è relativa a seconda del carburante che si usa.

Il serbatoio del GPL si può riempire anche per l’85/90% dell’effettiva capacitĂ , mentre il serbatoio del metano, si riempie solo del 25% della capacitĂ  totale.
Quindi, per chi non mastica numeri, facciamo l’esempio pratico: mettiamo che io abbia l’impianto a metano con 2 serbatoi da 45 lt. per un totale di 90 lt.
Il massimo che riesco a caricare è di 22 litri e mezzo in inverno (d’estate di meno a causa dell’espansione dei gas dovuto all’eccessivo calore).
Questo pieno mi permette un’autonomia, poniamo, di 225 km in percorso misto, e cioè la maggior parte della settimana quando mi reco al lavoro.
Se avessi avuto l’impianto GPL, su 90 litri ne avrei caricati 80 e mi avrebbe permesso un autonomia di ben 800 km in percorso misto.

Conclusione AUTONOMIA: meglio il Gpl.

Ingombri

Questa sezione è strettamente correlata alla precedente. Infatti, essendo l’autonomia del metano inferiore a quella del Gpò, la capacitĂ  delle bombole deve necessariamente essere elevata: 2 bombole (45 lt cad.), hanno pregiudicato un buon 75% del bagagliaio. Col GPL invece, potete montare anche la classica “ciambella” al posto della ruota di scorta e avrete salvo il bagagliaio (ovviamente eccetto la ruota di scorta!).

Con una bombola da 45 lt di GPL, percorrerete il doppio della strada dei miei 90 lt. di metano!

Conclusione INGOMBRI: meglio il Gpl.

Prestazioni

Il Gpl lascia pressocchè inalterate le prestazioni della vostra auto a benzina.
Il metano invece, diciamo che vi “ruba” quasi una marcia in ripresa.
La velocità massima ovviamente, non è pregiudicata, ma ripeto, col metano impiegherete più tempo per raggiungerla.
Quindi “occhio” ai sorpassi!

Un dato su tutti: quando durante la marcia, sta per finire il metano, l’auto comincia a singhiozzare. Basta premere su benzina il commutatore carburante e l’auto sembra accelerare immediatamente anche in quinta!

Conclusione PRESTAZIONI:: meglio il Gpl.

Distributori

E questa è una nota dolentissima per tutti quelli che hanno l’impianto a metano o che comunque stanno pensando di acquistarlo.

I distributori in Italia sono ancora pochi e quelli presenti in autostrada addirittura, si contano sulle dita di una mano.
Ciò comporta una notevole perdita di tempo per chi dovesse effettuare un lungo viaggio. Infatti, ogni 250 km, bisognerebbe uscire dal casello, andare a trovare il distributore (che a delle volte è lontano anche diversi chilometri dall’uscita), fare il pieno e ritornare in autostrada.

Il tempo che si impiega a fare un pieno di metano, è molto più lungo di un pieno di benzina. Tutto questa comporta una pianificazione dettagliata del viaggio prima di partire.

C’è da dire anche che viaggiando molto spesso nei fine settimana o festivi, la maggior parte dei distributori non lavora, nonostante pubblicizzano nei siti dedicati o guide, che sono sempre aperti tranne Natale, Pasqua e Ferragosto.

Piccola nota per il Gpl : è ovunque, in autostrada e sono sempre aperti, quindi…

Conclusione DISTRIBUTORI: meglio il Gpl.

A questo punto Vi chiederete come mai, nonostante tutto, decine di migliaia di automobilisti scelgono invece il metano.
Se si ha la fortuna di avere un distributore molto vicino casa, davvero sempre aperto a tutte le ore… Allora in questo caso, considerando il notevolissimo risparmio sul costo del carburante rispetto alla benzina ed anche consistente rispetto al GPL, meglio il metano.

Convenienza

Lo abbiamo giĂ  anticipato: finalmente un punto a favore del metano.
Dando per circa 50/60 eurocent al lt. i costi del GPL Vi faccio un po’ di conticini nelle tasche, tanto per farVi render conto del perchè moltissimi automobilisti hanno giĂ  scelto il metano.
Poniamo che la mia auto a benzina consumi circa 1 lt ogni 10 km.
A metano consuma uguale, ma il carburante costa molto meno, e cioè più o meno 0,65 € al kg.
Un pieno viene a costare, con le differenze dovute ai modelli d’auto, circa 11,00 € d’inverno (sottolineo nuovamente il fattore temperatura, infatti d’estate un pieno non mi costa piĂą di 9 euro a discapito però dell’autonomia). Così si possono riuscire a percorrere in media 225 km.
A benzina, mi sarebbe costato così: 225 km/10 km (consumo dell’auto a benzina)= 22,5.
Questo è il numero dei litri di benzina che la mia auto consumerebbe per percorrere 225 km.
22,5 x 1,240 (esempio di prezzo della benzina verde al 1.10.2005)= 27,90 € contro i miei 11,00 €.

Conclusione CONVENIENZA: enormemente meglio il metano.